Confraternita San Pantaleone

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Confraternita San Pantaleone Miglianico

CONFRATELLI   FONDATORI

 

1 - DE LUCA Pantaleone          PRIORE e Legale Rappresentante

2 - TIMPERIO Settimio              Vice Priore

3 - GIANDOMENICO Enzo       Segretario

4 - BIASONE Fernando            Maestro dei Novizi

5 - CIPOLLONE Luciano          Tesoriere

6 - ADEZIO Guglielmo               Cerimoniere

7 - DI MOIA  Antonio                 Consigliere

8 - ADEZIO Maurizio

9 - BIASONE Carlo

10 -CAMPAGNA Camillo

11 - CAVUTI Camillo

12 - CERMIGNANI Pantaleone

13 - CETRULLO Nevio

14 - CIABATTONI Lino

15 - DI FEDERICO Antonino

16 - FALCONE Alberto

17 - PAOLUCCI Pantaleone

18 - PAOLUCCI Pantaleone Angelo Maria

19 - PAPPONETTI Bruno

20 - PAPPONETTI Pasquale

21 - PICCIRILLI Antonio

22 - PULCINELLA Carlo

23 - ROMANO Domenico

24 - ROSCIOLI Mario

25 - SULPIZIO Graziano

26  - TIMPERIO Giuseppe

27 - TIMPERIO Pino

28 - VENTURA Carlo

 

 

Ecco il testo dello Statuto

Confraternita di San Pantaleone

Miglianico

STATUTO



Capo I - Costituzione, finalità e caratteristiche


Art. 1) La Confraternita di San Pantaleone è un'associazione pubblica di fedeli laici, di sesso maschile e femminile, eretta nella Parrocchia di San Michele Arcangelo di Miglianico secondo quanto stabilito dalle vigenti norme del Codice di Diritto Canonico, nel rispetto delle leggi e regolamenti emanati in materia dallo Stato Italiano, attenendosi alle norme dello Statuto Generale per le Confraternite dell' Arcidiocesi di Chieti-Vasto e alle prescrizioni del presente statuto.

La Confraternita armonizza la propria attività con la vita pastorale della parrocchia e della diocesi e collabora con le altre associazioni di fedeli laici presenti nella parrocchia.


Art. 2) La Confraternita ha come scopo fondamentale promuovere e favorire la conoscenza e il culto di San Pantaleone.

Per realizzare tale fine essa in particolare si propone di:

-promuovere la crescita spirituale dei propri associati mediante l'imitazione delle virtù di San Pantaleone: il primato di Dio e l'obbedienza alla sua parola, la conversione del cuore e la coerenza delle scelte morali, la partecipazione alla Santa Messa e il servizio ai fratelli;

-promuovere la conoscenza storica e culturale di San Pantaleone, del suo culto e delle tradizioni miglianichesi correlate;

- promuovere la devozione dei fedeli verso San Pantaleone con iniziative di preghiera e di divulgazione;

- promuovere il culto pubblico dei fedeli nelle feste tradizionali di San Pantaleone a Miglianico, nel Venerdì Santo e nella Solennità del SS. Corpo e Sangue del Signore e in altre occasioni opportune;

- mantenere vivo il ricordo della carità di San Pantaleone, medico e martire, mediante opportune iniziative di beneficenza e solidarietà.


Art. 3) La Confraternita ha sede nella Chiesa di San Michele Arcangelo - Santuario di San Pantaleone.


Art. 4) La Confraternita non ha fine di lucro. Per il conseguimento dei fini statutari può acquistare, possedere, ricevere e alienare i beni sotto la vigilanza e il governo dell'Ordinario. Può anche ricevere donazioni, oblazioni e beni ed erogarli, nel rispetto della volontà degli offerenti, per i propri fini statutari. Le attività svolte dai confratelli nell'ambito delle iniziative della Confraternita sono esercitate a titolo totalmente volontario e gratuito.


Art. 5) La Confraternita è soggetta alla giurisdizione e vigilanza dell'Ordinario della diocesi di Chieti-Vasto.



Art. 6) La Confraternita dispone di un proprio abito che deve essere indossato da ciascun confratello nelle manifestazioni religiose.

Ogni confratello provvede per proprio conto a possedere l'abito e lo renderà alla Confraternita nel momento dell'uscita da questa.

L'abito della Confraternita è formato da una tunica di colore bianco, un cingolo, una mozzetta di colore rosso con doppia bordura dorata e il medaglione raffigurante San Pantaleone.

È vietato farsi sostituire da chi non appartiene alla Confraternita.


Capo II - Ammissione ed espulsione


Art. 7) Per essere ammessi alla Confraternita occorre presentare domanda al Priore e possedere i requisiti seguenti:

- avere un'età minima di diciotto anni;

- condurre una vita cristiana coerente e godere di buona fama morale e civile;

- impegnarsi a partecipare ai capitoli ordinari, a eventuali capitoli straordinari e alle riunioni di preghiera mensili;

- versare il contributo economico stabilito.


Art. 8) Non può essere ammesso o rimanere nella Confraternita:

- chi pubblicamente abbandoni la fede oppure incorra in una censura canonica;

- chi vive in situazione coniugale irregolare (matrimonio solo civile, libera convivenza, adulterio notorio, ecc.);

- chi sia coinvolto in fenomeni eversivi dell'ordine sociale o comunque indiziato o sospettato di attività criminose;

- chi aderisca ad associazioni o movimenti che si ispirino ad ideologie incompatibili con la dottrina cristiana;

- chi diventa causa di discordia, divisione, liti, turbamento nella Confraternita, eludendo i mezzi di dialogo legittimo e caritativo;

- chi si assenta, senza previa giustificazione, da metà o più delle riunioni di preghiera e dai capitoli ordinari e straordinari;

- chi non è in regola con il versamento del contributo annuale;

- chi, a danno della Confraternita, trae profitto personale o a vantaggio di altri.


Art. 9) Nei casi meno gravi di inadempienza dei doveri, si può incorrere nella sospensione cautelativa o condizionale.


Art. 10) Nei casi descritti dall'Art. 8, chi si ritenesse leso ha facoltà di ricorrere all'Ordinario diocesano


Art. 11) Non si può appartenere a più confraternite. Il numero dei confratelli è illimitato.


Art. 12) Prima di essere ammessi definitivamente alla Confraternita occorre un periodo di noviziato di almeno un anno sotto la guida del Maestro dei Novizi e del Cappellano. Al termine di questo periodo il Maestro dei Novizi proporrà al Capitolo l'accettazione dei nuovi Confratelli.



Art. 13) Il passaggio da Novizio a Confratello diviene effettivo con il Rito dell'Ammissione alla Confraternita.


Capo III - Consiglio Direttivo e Cappellano


Art. 14) L'organizzazione della vita e dell'attività ordinaria e straodinaria della Confraternita è affidata al Consiglio Direttivo composto da: Priore, Vice Priore, Maestro dei Novizi, Tesoriere, Segretario, Cerimoniere, Consigliere.


Art. 15) Il Consiglio Direttivo viene rinnovato ogni quattro anni nel corso del primo capitolo ordinario, mediante votazione a maggioranza semplice, con possibilità per gli eletti di essere ricandidati.

Non sono eleggibili coloro che ricoprono incarichi nei partiti politici o nelle pubbliche amministrazioni.


Art. 16) Il Consiglio Direttivo eletto esercita validamente il proprio ufficio dopo la ratifica da parte dell'Ordinario mediante formale decreto.


Art. 17) Il Priore presiede e ha la rappresentanza legale della Confraternita. Egli guida la Confraternita secondo i principi del presente statuto e in armonia con la parrocchia e la diocesi, convoca i capitoli ordinari e, in accordo con il Consiglio Direttivo e il Cappellano, indice eventuali capitoli straordinari. In caso di assenza, viene sostituito dal Vice Priore, e dopo di lui dal Cerimoniere e così di seguito. Possono essere candidati alla carica di Priore coloro che sono iscritti alla Confraternita da almeno tre anni. Il Priore può essere rimosso solo dall'Ordinario, per giusta causa.


Art. 18) Il Maestro dei novizi ha il compito della formazione degli aspiranti confratelli, mediante apposite riunioni volte a illustrare le caratteristiche e le esigenza della vita cristiana e la spiritualità della Confraternita stessa. Egli propone l'ammissione dei novizi alla Confraternita.


Art. 19) Il Tesoriere riceve, custodisce e gestisce i beni mobili e immobili di cui la Confraternita si serve per lo svolgimento delle proprie attività sotto la sorveglianza del Priore e del Consiglio Direttivo. Deve tenere con ordine e precisione i Registro di Cassa e quello degli Inventari nel pieno rispetto della vigenti normative in materia. Egli redige il Bilancio Consuntivo e Preventivo entro il mese di gennaio di ogni anno che viene sottoposto all'Ordinario entro i termini stabiliti dalle norme vigenti.


Art. 20) Il Segretario tiene la corrispondenza, dirama avvisi di convocazione, redige i verbali che saranno firmati per la validità dal Priore e da lui stesso. È suo compito tenere in ordine l'archivio e custodire diligentemente i documenti della Confraternita.


Art. 21) Il Cerimoniere ha cura di organizzare le funzioni, le cerimonie pubbliche e l'investitura dei Confratelli; si avvale della collaborazione del Consigliere e dei Confratelli. Inoltre cura e conserva tutti gli arredi sacri e gli altri oggetti della Confraternita destinati al culto.



Art. 22) Il Consigliere coopera con il Priore e il Cerimoniere e viene investito di volta in volta degli incarichi necessari.


Art. 23) Il Cappellano, di nomina dell'Ordinario, è di norma il Parroco. Egli cura la formazione spirituale dei confratelli ed ha diritto di essere informato e di intervenire a tutte le riunioni.

Presiede il seggio per l'elezione del Consiglio Direttivo.


Capo IV - Norme generali di gestione


Art. 24) La Confraternita, deve avere:

- il Registro dei Confratelli;

- il Registro dei Verbali, sia delle riunioni del Consiglio Direttivo che dei Capitoli Ordinari e Straordinari;

- il Registro di Cassa in cui vengono annotate le entrate e le uscite

- il Registro degli Inventari.

Tutti i registri possono essere tenuti anche su supporto telematico nel rispetto della normativa e delle leggi applicabili in materia.


Art. 25) I capitoli ordinari sono convocati, di norma, due volte l'anno per:

- la programmazione e l'organizzazione delle celebrazioni dell'anno;

- l'approvazione del rendiconto economico;

- la determinazione del contributo economico, comunque moderato, versato dai confratelli;

- l'ammissione dei nuovi membri;

- il rinnovo delle cariche ogni quattro anni.

Le decisioni vengono prese a maggioranza semplice.


Art. 26) I capitoli straordinari, convocati dal Priore o su richiesta di almeno dieci Confratelli, per decidere di questioni di particolare gravità o impegno, sia di natura pastorale, sia di natura amministrativa.

Le decisioni vengono prese a maggioranza assoluta.


Art. 27) I capitoli ordinari e straordinari sono convocati mediante preavviso fatto pervenire a tutti i confratelli almeno una settimana prima della seduta. Le riunioni si tengono di norma nella Sala Capitolare della Confraternita.


Art. 28) La riunione di preghiera mensile si svolge nel modo seguente: presenza in sede e preparazione della liturgia; partecipazione attiva alla Santa Messa; momento di preghiera e catechesi tenuta dal Cappellano; breve riunione per comunicazioni, osservazioni e richieste varie.


Capo V - Soppressione e avvertenze


Art. 29) La Confraternita si estingue se viene legittimamente soppressa dall'Ordinario o se ha cessato di agire per lo spazio di cento anni.

In caso di estinzione della Confraternita per delibera di scioglimento o per provvedimento di soppressione, i beni, salvo i diritti acquisiti e la volontà degli offerenti, devono essere destinati alla Parrocchia.


Art. 30) Il presente Statuto andrà in vigore con l'approvazione.


Art. 31) Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme del Diritto Canonico e quelle emanate dall'autorità ecclesiastica.


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Approvato in data  ventisei   febbraio duemiladieci  dall’Ordinario Diocesano   S. E. Padre Bruno Forte  Arcivescovo  Metropolita  di  Chieti - Vasto

Ultimo aggiornamento Domenica 14 Marzo 2010 17:53  

Notizie flash

Il giorno 26 Febbraio 2010, lo Statuto definitivo della Confraternita di San Pantaleone di Miglianico è stato approvato dall’Ordinario Diocesano  S. E. Padre Bruno Forte Arcivescovo Metropolita di Chieti - Vasto.